– “La Provincia di Pisa ha adottato un piano che non corrisponde alle linee guida delle delibere regionali. Si è data criteri autonomi e parametri di priorità provinciale per la programmazione della rete scolastica con i quali ha posposto la richiesta di statalizzazione a tutte le richieste di nuove sezioni per la scuola d’infanzia inserendo l’ipotesi di chiusura di scuole paritarie private. E, visto che secondo una sentenza della Corte Costituzionale del 2012 il dimensionamento della rete scolastica è competenza regionale, chiedo alla Regione Toscana come intende intervenire per adeguare il piano della rete scolastica della Provincia di Pisa agli indirizzi regionali” annuncia il Consigliere Diego Petrucci (Fdi) che ha presentato un’interrogazione al Presidente Giani e alla Giunta.


La proposta di statalizzazione delle scuole d’infanzia è un progetto molto importante per il Comune di Pisa, peraltro già iniziato con l’approvazione della Regione lo scorso anno e la statalizzazione della scuola “Agazzi”. L’obiettivo è completare la statalizzazione anche per le ultime due scuole comunali, “Calandrini” e “Montessori”, per mantenere un sistema educativo pubblico che assicuri standard elevati di qualità -dichiara l’Assessore alle Politiche socio-educative e scolastiche del Comune di Pisa, Sandra Munno– Il passaggio è accompagnato da protocolli d’intesa tra l’amministrazione comunale e la dirigenza scolastica che accoglierà le scuole per garantirne la gradualità e la condivisione dei progetti educativi. Le risorse risparmiate saranno investite nei servizi dedicati ai nidi d’infanzia per potenziarli e ridurre le rette in modo da venire il più possibile incontro alle esigenze delle famiglie del territorio -spiega l’assessore Munno– Incomprensibile, perciò, il comportamento della Provincia di Pisa, che non ha tenuto minimamente conto delle istanze della Zona Pisana, anzi ha interrotto un percorso già iniziato e approvato dalla Regione, per favorire istanze delle altre zone malgrado non rispondano alle linee guida”.


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